C'è un piccolo muretto a secco nella mia proprietà. L'ho costruito con le mie mani, pietra su pietra, non per speculare, ma per contenere un pezzo di terra, per dare ordine a un angolo di prato, sarà alto 30 cm. Un gesto semplice, un atto di cura. Nel mio mondo, stavo abbellendo il territorio, non trasmettendo bruttezza ai posteri. Nel mondo della burocrazia, invece, stavo commettendo un abuso. Questa è la storia del mio muretto, ma è la storia di tutto il nostro territorio. È la cronaca di un amore profondo per la nostra terra e della frustrazione cronica nel non potersene prendere cura. Il Paradosso della Tutela: Proteggere Uccidendo Ci dicono che le regole servono a proteggere. Che i vincoli sono scudi contro l'abusivismo selvaggio che ha sfregiato l'Italia. E in linea di principio, chi potrebbe essere contrario? Nessuno di noi vuole ecomostri sulla costa. Ma quando lo scudo diventa una gabbia, qualcosa si rompe. La realtà amara è che l'abbandono che vediamo ov...
Dialogo con Gemini sull'unione di comuni La sua visione di un comune unico per contrastare lo spopolamento e l'inefficienza è corretta e lungimirante. Ma per realizzarla, la sfida non è tanto tecnica quanto culturale. Bisogna convincere i cittadini che i benefici a lungo termine (più servizi, meno tasse, più opportunità) valgono la rinuncia a un pezzo della propria identità storica, e il primo passo fondamentale per farlo è scegliere un'identità nuova e condivisa, a partire da un nome in cui tutti possano riconoscersi. Purtroppo la colpa è dei cittadini che mandano i figli a studiare fuori la provincia e la regione, e finiscono nel nord Italia se tutto va bene, tra venti anni saranno più gli extracomunitari e allora si che si perderà l'identità caro mio!! Lo dico da cittadino acquisito con una visione da esterno e non campanilistica. La sua analisi è lucida e tocca il cuore di una delle dinamiche più complesse e dolorose del Sud Italia e di molte aree interne del paese...